venerdì 14 novembre 2014

Da “ Dio e la nuova fisica”  dell’astro   fisico inglese , John Davies ,

”Il cervello dell’uomo è ancora in evoluzione”

Due geni in particolare – scoperti di recente -  ci dividono dagli scimpanzé. Solo due geni .
Almeno per quanto riguarda le dimensioni del cervello, che nella nostra specie ha iniziato a crescere quando sono entrati in funzione i frammenti di DNA battezzati “ Microcefalino” e “ Aspm”.
I due geni sono comparsi nella nostra specie a distanza incredibile l’uno dell’altro: 37000 anni fa il primo, e “ solo” 5800 anni fa il secondo. 5800 anni sono niente, in confronto ai tempi di evoluzione della specie.
Il secondo gene, quindi, è apparso contemporaneamente alla fondazione delle prime città , e alla prima scrittura rilevata in quello scrigno tuttora misterioso che è il medio Oriente . Una coincidenza?

Sempre gli scienziati spiegano che il nostro cervello si è sviluppato in maniera rapida, ma  caotica e con parecchie falle .  E  forse questo lo stiamo capendo, specialmente noi umani del nostro tempo e delle nostre latitudini …

Ma i ricercatori giurano che è in corso un ulteriore perfezionamento dei due geni, che – come ognuno dei primi cambiamenti – si verifica  sempre sotto gli stimoli dell’ambiente e delle emozioni.

Gli stimoli dell’ambiente cambiano, ed il cervello vi si adatta con velocità, ma senza avere il tempo di sedimentare , stabilizzare, l’evoluzione.
La parte di corteccia sede delle operazioni più raffinate del pensiero – quella sviluppatasi più di recente, intorno a 5800 anni fa  -  è ora sproporzionata rispetto al cervello viscerale, quello più antico.
E’ come se avessimo montato un motore di aereo su una vecchia carretta”. E i due geni appena scoperti  premono per perfezionare l’aereo vecchia carretta..
A questo disordine, paghiamo un prezzo …

Non è forse questa la spiegazione delle inquietudini – senza giustificazioni razionali - del mondo
“ che mangia tutti i giorni” ?
Non è  una spiegazione migliore di quelle vendute dalla psicanalisi ( pseudo scienza finalmente in discussione , almeno quella freudiana. Ma Woody Allen l’aveva marchiata da tempo a modo suo “ Sono in analisi da dieci anni..Il prossimo anno vado a Lourdes .. )  ?
Soprattutto se la  spiegazione è supportata dalla  metodologia del pensiero insegnata dalla filosofia?
“ La neocorteccia sede delle attività più nobili del pensiero, e il cervello “ viscerale”, non riescono più a trovare una convivenza pacifica . sempre che l’abbiano mai avuta ( vista la disumanità…dell’umanità nella storia  ..)
E chi risulta più vulnerabile, spesso soccombe: ed è la neocorteccia , la più vulnerabile…
Ma…Prima di 5800 anni fa, abitavano – o hanno visitato - questo pianeta,  davvero soltanto esseri che prima, nei 37500 anni precedenti,  avevano sviluppato solo il primo dei due geni ora scoperti?
Gli scavatori di Babilonia , non hanno ancora finito di scoprire e di meravigliarsi.
Appurano ogni anno che la sapienza babilonese era già una sapienza ereditata , patrimonio originale di un altro popolo molto più antico dei babilonesi, e degli egizi loro competitori.

Ora la scienza ha accertato che la complessa ambiguità dei segni assiro-babilonesi non si può spiegare per sé stessa.
Un sistema di scrittura così complicato , con un  miscuglio di scrittura letterale, sillabica, e figurata, non può essere apparsa di colpo in forma così elaborata, quando i babilonesi apparvero nella luce della storia.
Essa porta l’impronta di un lungo sviluppo e può essere solo un prodotto di seconda mano.
Quelle civiltà di 3000 / 3500 anni fa , avevano a loro volta distrutto la civiltà sumerica, le cui tracce si interrompono intorno ai 4000 anni fa. Ma prima ? Tra  i 4000 e i 5800 anni fa in cui si manifestò il gene più recente e sofisticato?
I geni si manifestano, dice il neuro biologo, sotto l’impulso di fatti emotivi.
Quali furono, in quei 1400 anni, gli impulsi emotivi ?
E furono casuali, o “ procurati” ? E in questo caso, DA CHI ?





Non dai “ Creatori”  delle religioni monoteistiche, che avrebbero “ operato” – se hanno operato - ben prima.
Quando consideriamo la storia dell’umanità, sentiamo il “ respiro dell’eternità”, perché in 5800 anni di storia, il tempo dell’evoluzione del secondo gene, ben poco è andato perduto.
 Spesso ciò che era buono è diventato cattivo, ciò che era giusto è stato falsato , ma ha continuato ad agire anche quando non era più manifesto alla nostra coscienza.
Abbiamo allora  l’improvvisa e terribile sensazione di cosa significhi essere umani .
Ci sentiamo immersi nel flusso di innumerevoli generazioni, di cui portiamo in noi  pensieri,  sentimenti come un retaggio insopprimibile, intuendo il  peso di questa eredità - ma solo intuendola – e senza sapere fruttare come dovremmo l’eredità ricevuta…..Le presenze umane di qualità , tantissime nella sua storia , non sono mai bastate a impedire che prevalessero odi, egoismi, istinti feroci peggiori di quelli che si manifestano negli animali , prevaricazione da parte dei potenti , e soprattutto la stupidità . Basterebbe a capirne la presenza devastante , tuttora, nel non capire da parte del nostro mondo - “ quello che almeno mangia tutti i giorni,e più pietanze  “-  che dovrebbe  rinunciare spontaneamente ad una pietanza , perché basterebbe a dare un’economia qualsiasi a quei paesi del terzo e quarto mondo , per fare cessare la corsa di milioni di individui verso il nostro mondo , oppure la corsa ad ingrossare le fila di ogni genere fondamentalismi , nelle quali si formano fenomeni sempre numerosi di fanatismi, ideologici o religiosi , non fa differenza.     


Nessun commento:

Posta un commento