Da “ Dio e la
nuova fisica” dell’astro fisico inglese , John Davies ,
”Il cervello dell’uomo è ancora in
evoluzione”
Due geni in particolare – scoperti di recente - ci dividono dagli scimpanzé. Solo due geni .
Almeno per quanto riguarda le dimensioni del cervello, che nella nostra
specie ha iniziato a crescere quando sono entrati in funzione i frammenti di
DNA battezzati “ Microcefalino” e “ Aspm”.
I due geni sono comparsi nella nostra specie a distanza incredibile l’uno
dell’altro: 37000 anni fa il primo, e “ solo” 5800 anni fa il secondo. 5800
anni sono niente, in confronto ai tempi di evoluzione della specie.
Il secondo gene, quindi, è apparso contemporaneamente alla fondazione delle
prime città , e alla prima scrittura rilevata in quello scrigno tuttora
misterioso che è il medio Oriente . Una coincidenza?
Sempre gli scienziati spiegano che il nostro cervello si è sviluppato in
maniera rapida, ma
caotica e con parecchie falle .
E forse questo lo stiamo capendo,
specialmente noi umani del nostro tempo e delle nostre latitudini …
Ma i ricercatori giurano che è in corso un ulteriore perfezionamento dei
due geni, che – come ognuno dei primi cambiamenti – si verifica sempre sotto gli stimoli dell’ambiente e delle
emozioni.
Gli stimoli dell’ambiente cambiano, ed il cervello vi si adatta con
velocità, ma senza avere il tempo di sedimentare , stabilizzare, l’evoluzione.
La parte di corteccia sede delle operazioni più raffinate del pensiero –
quella sviluppatasi più di recente, intorno a 5800 anni fa - è
ora sproporzionata rispetto al cervello viscerale, quello più antico.
“E’ come se avessimo montato un motore di
aereo su una vecchia carretta”. E i due geni appena scoperti
premono per perfezionare l’aereo vecchia carretta..
A questo disordine, paghiamo un prezzo …
Non è forse questa la spiegazione delle inquietudini – senza
giustificazioni razionali - del mondo
“ che mangia tutti i giorni” ?
Non è una spiegazione migliore di
quelle vendute dalla psicanalisi ( pseudo scienza finalmente in discussione ,
almeno quella freudiana. Ma Woody Allen l’aveva marchiata da tempo a modo suo “
Sono in analisi da dieci anni..Il
prossimo anno vado a Lourdes .. ) ?
Soprattutto se la spiegazione è supportata
dalla metodologia del pensiero insegnata
dalla filosofia?
“ La neocorteccia sede delle attività più nobili del pensiero, e il
cervello “ viscerale”, non riescono più a trovare una convivenza pacifica .
sempre che l’abbiano mai avuta ( vista la disumanità…dell’umanità nella storia ..)
E chi risulta più vulnerabile, spesso soccombe: ed è la neocorteccia , la
più vulnerabile…
Ma…Prima di 5800 anni fa, abitavano – o hanno
visitato - questo pianeta, davvero
soltanto esseri che prima, nei 37500 anni precedenti, avevano sviluppato solo il primo dei due geni
ora scoperti?
Gli scavatori di Babilonia , non hanno ancora finito di scoprire e di
meravigliarsi.
Appurano ogni anno che la sapienza babilonese era già una sapienza
ereditata , patrimonio originale di un altro popolo molto più antico dei
babilonesi, e degli egizi loro competitori.
Ora la scienza ha accertato che la complessa ambiguità dei segni
assiro-babilonesi non si può spiegare per sé stessa.
Un sistema di scrittura così complicato , con un miscuglio di scrittura letterale, sillabica,
e figurata, non può essere apparsa di colpo in forma così elaborata, quando i
babilonesi apparvero nella luce della storia.
Essa porta l’impronta di un lungo sviluppo e può essere solo un prodotto
di seconda mano.
Quelle civiltà di 3000 / 3500 anni fa , avevano a loro volta distrutto la
civiltà sumerica, le cui tracce si interrompono intorno ai 4000 anni fa. Ma
prima ? Tra i 4000 e i 5800 anni fa in
cui si manifestò il gene più recente e sofisticato?
I geni si manifestano, dice il neuro biologo, sotto l’impulso di fatti
emotivi.
Quali furono, in quei 1400 anni, gli impulsi emotivi ?
E furono casuali, o “ procurati” ? E in questo caso, DA CHI ?
Non dai “ Creatori” delle
religioni monoteistiche, che avrebbero “ operato” – se hanno operato - ben
prima.
Quando consideriamo la storia dell’umanità, sentiamo il “ respiro
dell’eternità”, perché in 5800 anni di storia, il tempo dell’evoluzione del
secondo gene, ben poco è andato perduto.
Spesso ciò che era buono è
diventato cattivo, ciò che era giusto è stato falsato , ma ha continuato ad
agire anche quando non era più manifesto alla nostra coscienza.
Abbiamo allora l’improvvisa e
terribile sensazione di cosa significhi essere umani .
Ci sentiamo immersi nel flusso di innumerevoli generazioni, di cui
portiamo in noi pensieri, sentimenti come un retaggio insopprimibile,
intuendo il peso di questa eredità - ma
solo intuendola – e senza sapere fruttare come dovremmo l’eredità ricevuta…..Le
presenze umane di qualità , tantissime nella sua storia , non sono mai bastate
a impedire che prevalessero odi, egoismi, istinti feroci peggiori di quelli che
si manifestano negli animali , prevaricazione da parte dei potenti , e
soprattutto la stupidità . Basterebbe a capirne la presenza devastante ,
tuttora, nel non capire da parte del nostro mondo - “ quello che almeno mangia
tutti i giorni,e più pietanze “- che dovrebbe
rinunciare spontaneamente ad una pietanza , perché basterebbe a dare
un’economia qualsiasi a quei paesi del terzo e quarto mondo , per fare cessare
la corsa di milioni di individui verso il nostro mondo , oppure la corsa ad
ingrossare le fila di ogni genere fondamentalismi , nelle quali si formano
fenomeni sempre numerosi di fanatismi, ideologici o religiosi , non fa
differenza.
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