venerdì 14 novembre 2014

I Racconti dell’Arciliuto ,  

Salve.

Mi chiamo Mario;  Marius il Liutaio , per quel coniatore di soprannomi  di Diego, che dice però di coniarli solo per gli amici artisti.
Liutaio, si, nonostante la mia professione che mi dato da vivere sia , da più di cinquant’anni , quella di pianista . Ma costruisco violini e mandolini , che suono anche ; non come il piano, ma , insomma , me la cavo  anche con questi strumenti. E anche con il clarinetto, che ho studiato da giovane, se devo dirla tutta.   .
Ma è da pianista – con utilizzo anche della voce , in forma di piano bar all’occorrenza - che ho girato una discreta parte di mondo.  Neppure poca , se ci penso, e  comunque abbastanza da trovare una moglie tedesca, con la quale vivo , regolarmente,  da separato in casa. Il solito Diego ha voluto che lo scrivessi in corsivo, regolarmente, perché dice che quella è la condizione ormai regolare  per chiunque  abbia  tirato un matrimonio per più di venti anni. E io – e lui, e gli altri due amici che entrano in questi racconti   – ne abbiamo tirati tutti tra i trenta e i quaranta . E nessuno ha una complessiva spiegazione razionale per questo. Ma una serie numerosa di spiegazioni contingenti, e tutte comprensibili .

Dice, Diego, che dovremmo scrivere L’elogio della irregolarità , parafrasando L’elogio della follia  di Erasmo da Rotterdam ; per affermare che – come  Erasmo pose l’interrogativo sul fatto che la vera follia potesse essere quella che era indicata come  sanità di mente  -  la vera regola probabilmente consiste in tutto quello che è  definito irregolare dalla società civile . Anche questo corsivo l’ha dettato lui.
E alla domanda “ Dettata da chi, la vera regola…? “ Sappiamo tutti la risposta , che stà nell’ormai famosa – tra chi lo conosce – teoria che definisce, lui Diego,
“ sublime verità che consente di mantenere le propie posizioni sia agli scienziati evoluzionisti che ai clericali creazionisti. “
La “ sublime verità” , per non lasciarvi nell’jnterrogativo, visto che ve l’ho creato, è questa:
·         La nostra Inferiore Umana Civiltà Terrestre – IUCT – è stata piazzata su questo pianeta – scelto per la sua natura capace di rendere la vita gradevole , se solo non le si arreca offesa  - da una Superiore Umana Civiltà Universale  - SUCU -  esistente al di là  della dimensione spazio temporale, e provvista di poteri che la rendono immune da tutte le precarietà e le conseguenti miserie che sono state invece lasciate pesare sulla IUCT.  Togliendole i poteri della Superiore Civiltà .  E la SUCU sovrintende all’Universo e segue e controlla  le sue evoluzioni , visto che , risaputamente ( corsivo sempre di Diego…) , esso è tuttora in espansione.
·         Perché la SUCU ha piazzato qua la IUCT ? Per un esperimento . Che consiste nel verificare se la IUCT riesce a superare le difficoltà  causate dalla sua inferiorità , a gestire la splendida natura in cui si ritrova senza danneggiarla, a  costruire una società solidale e pacifica , che nel tempo finisca per avvicinarsi per qualità di vita a quella della SUCU.


·         Che , raggiunto quel traguardo , considererà l’esperimento riuscito restituirà alla UICT i poteri che le ha tolto, e lascerà che prosegua sulla terra per l’eternità la vita felice che avrà realizzato . Naturalmente , infiltrati in mezzo alla UICT, la SUCU ha piazzato nel tempo suoi ispettori, con il compito di controllare l’esperimento e – dove possibile – aiutarne lo sviluppo positivo . Ognuno di questi ispettori ha un cmpito e un periodo di tempo per completarlo, dopo di che viene richiamato in Sede . Sono già stati questi ispettori Gesù, Siddharta ( Budda) , Confucio, e altri richiamati da tempo , e purtroppo hanno dovuto tutti relazionare tristi notizie sull’esperimento. Altri ci sono stati prima di loro , e hanno spesso coagito in mezzo all’umanità UICT  , tanto per avere lasciato in essa l’idea che dell’esistenza di dei spesso partecipanti attivamente alle vicende dell’Inferiore Umana Civiltà  
·         Qualora l’esperimento non dovesse risultare positivo – e ormai sembra che i segni in tal senso siano fortissimi -  la SUCU provvederebbe a offrire agli inferiori umani che comunque dovessero avere operato bene , di rientrare presso la Sede SUCU ed essere inseriti in quella felice e universale umanità. Abbandonando a sé stesso il resto della UICT e , probabilmente , la sopravvivenza della terra .  Pare – a detta di Diego – che tra questi salvati sia già stato deciso di inserire tutto il Gruppo fondatore e frequentatore dell’Arciliuto. E , tra gli ecclesiastici, Don Danilo , il Parroco della Chiesa di S.Spirito dei Napoletani , dove ogni due domeniche cantiamo la Ave Maria in dialetto composta da Enzo, il fondatore dell’Arciliuto. E, per amicizia verso Don Danilo, Diego , seppure agnostico , dice che dietro la SUCU , può benissimo esserci un Supremo Creatore , che comunque ha appaltato – Diego usa spesso vocaboli del suo ambiente di lavoro , per deformazione professionale….- l’Universo alla SUCU .
Don Natalino non è molto contento di questa spiegazione, ma anche lui, pi, si adatta…
·         Questo – e molto altro che periodicamente discutiamo  – con Diego. IL quale dice anche che – anzi dice lo dice Luciano De Crescenzo., che dice l’abbia detto Scrate …il quale, visto che non scriveva niente , l’avrebbe detto a Platone, che lo scrisse per lui ( maronn’ maronn’..) .Hai visto mai tutti questi ci citassero  per plagio di..diceria -. Insomma dice Diego che   l’unica cosa sicura è il dubbio . E se gli chiedi :    “ Ma sei sicuro ..? “ , risponde senza scomporsi “ Senza alcun dubbio…

Ora però vi ho fatto venire un altro interrogativo . Cos’è l’Arciliuto..?
Ve lo dico. E’ un salotto di musica e poesia , molto noto a Roma , il salotto e  l’inventore, Enzo Samaritani – che Diego ha denominato Regno dell’Anima , con il suo Re ,  S.M. Enzo I° ; con la moglie  violinista Dany la Divina – seconda moglie , che fa di Enzo la categoria, dice sempre Diego  , degli scampati alla separazione in casa - .. Completano il regno  il figlio di Enzo ,  Ministro degli Esteri Giovanni, e il Gran Ciambellano Aurelio, anzi, no Aurelio non c’è più, e Diego si propone come successore .    Anche queste definizioni – con quella principale di Sciamano aggiunta a Enzo  per le sue riconosciute doti di intuizione dei sentimenti e delle emozioni altrui - sono opera di Diego , che  frequenta a sua volta da trent’anni l’Arciliuto .










Le motivazioni dei soprannomi e dei titoli rispunteranno  nel corso dei racconti che ho raccolto  , che sono derivati da una serie di fatti di vita raccontati da lui, Diego, e da altri due amici di Diego , rapidamente estesi a noi nell’amicizia per le classiche affinità elettive,  che si verificano ogni tanto , direi di rado. I due amici sono uno Roberto , detto Il Bob – ma anche questo non era, ribadì giustamente  Diego,   un soprannome , ma  un diminutivo ripreso dall’uso che ne fanno nei paesi anglo sassoni – amico di Diego dai tempi dell ’Università a Napoli, poi perso di vista per  una decina d’anni , poi ritrovato in ambiente di lavoro internazionale comune, poi riperso per altri trent’anni , e infine ritrovato all’Arciliuto  . L’altro amico è Rodrigo – il più “ borghese” , lo definiamo, e lui non si offende , perché condivide…definendosi “ Il borghese mai convinto” …. e poi c’è  Gino Il Comandante – ma questo, spiegò Diego nel portarlo all’Arciliuto  una sera , non era un soprannome , ma un  titolo ufficialmente e legittimamente acquisito come Comandante pilota  per  oltre trent’anni .
Il Comandante  - essendo provvisto di una sensibilità  dirottata ( termine attuale per l’ambiente di volo, sempre inventato da Diego…) verso il mestiere di  vivere ,ed avendo più che dimostrato e’ sape’ campa’ , con un suo racconto di volo – e la capacità emozionale  che aveva provato  - ci ha permesso di riflettere, come su tutto il resto di questi racconti.
Tra i quali troverete…ma non vi anticipo niente, sennò mi sgridano

Insomma, vi daremo news







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